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La proposta di acquisto immobiliare

Scopri tutte le informazioni obbligatorie che deve contenere la proposta di acquisto.

proposta di acquisto immobiliare

È ufficiale, vuoi quell'immobile!

Con la proposta di acquisto immobiliare si manifesta formalmente un interesse per l’immobile.

La proposta deve essere scritta ed accompagnata da un assegno bancario a titolo di caparra confirmatoria.

La proposta deve essere redatta in modo più completa possibile ed indicare chiaramente tutte le condizioni, le modalità di pagamento dell’accordo e le modalità di consegna dell’immobile.

E’ molto importante che sia scritta bene.

Quali informazioni deve contenere

  • Le parti e cioè il soggetto o soggetti interessati all’acquisto ed il venditore o venditori, con tutti i dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale).
  • I dati dell’agenzia di intermediazione, se intervenuta nell’operazione.
  • I dati catastali: Foglio, Particella, Subalterno.
  • La dichiarazione di conformità urbanistica e catastale dell’immobile.
  • La conformità degli impianti (se non sono stati realizzati di recente, deve essere riportata la dicitura “conformi all’epoca della realizzazione”)
  • L’assenza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli cioè di ipoteche o pignoramenti.

E’ prassi da parte dell’agenzia, se intervenuta nella transazione, di procedere alle visure ipotecarie entro un termine breve dalla conclusione delle trattative.

Il notaio, comunque, provvede ad una verifica approfondita in tal senso il giorno stesso del rogito, in modo da evitare brutte sorprese dopo il passaggio di proprietà.

  • La somma offerta per l’acquisto
  • Le modalità e le tempistiche di pagamento
  • La somma depositata a titolo di caparra, di regola tramite assegno bancario non trasferibile intestato al venditore, con l’indicazione del numero dell’assegno e la banca trattaria.
  • Durata della validità della proposta.

La caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria rappresenta una garanzia affinché le parti mantengano l’impegno di perfezionare la compravendita e quindi rappresenta una tutela per entrambe contro l’eventuale inadempimento contrattuale della controparte.

Se il proponente si ritira dall’operazione perderà tale somma; se, invece, a ritirarsi è la parte venditrice, essa dovrà restituire il doppio della somma.

L’importo della caparra può essere liberamente determinata dal proponente. E’ chiaro che tanto più elevata sarà tale somma, tanto più concreto e forte sarà l’interesse e l’impegno della parte acquirente di perfezionare l’operazione immobiliare.

L’assegno bancario emesso a titolo di caparra può essere incassato dal venditore nel momento di accettazione della proposta.

In tal caso, varrà come acconto prezzo, salvo il caso di mutuo richiesto dal proponente o di altre condizioni sospensive apposte alla proposta.

Deve cioè essere indicato se si procederà direttamente alla stipula del rogito ed entro quale termine.

Infine, un paio di precisazioni.

La clausola sospensiva

Nel caso in cui il proponente deve ricorrere a mutuo, è assolutamente consigliabile condizionare l’acquisto al buon esito della richiesta di mutuo (condizione sospensiva).

Con questa clausola si specifica che la proposta è da ritenersi nulla e priva di efficacia, con restituzione delle somme versate a titolo di caparra, qualora l’istituto scelto non deliberi il finanziamento.

Dovrà essere indicato anche il termine entro il quale tale condizione deve verificarsi.

Altre condizioni sospensive

A tutela delle parti, è consigliabile apporre una o più condizioni sospensive, al verificarsi delle quali, cioè, la proposta acquista validità ed efficacia.

Ciò in tutti i casi in cui vi siano aspetti o elementi che al momento della trattativa sono poco chiari e che vengono considerati imprescindibili ai fini della compravendita.

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