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La registrazione del contratto preliminare di compravendita

Tutti i passaggi che ti servono per iniziare a comprare il tuo immobile.

registrazione dell'atto preliminare di compravendita

Come funziona il preliminare di compravendita

Con questo atto vi è l’effettivo trasferimento della proprietà dell’immobile da un soggetto all’altro.

La registrazione del contratto preliminare di compravendita è un adempimento fiscale ed è quindi obbligatoria.

La stipula del compromesso, invece, non è un passaggio obbligato per l’acquisto di un immobile.

La parte acquirente, infatti, può benissimo decidere di procedere direttamente alla stipula del rogito notarile.

Tuttavia c’è da dire che, in certi casi, è consigliabile stipulare anche il contratto preliminare di compravendita al fine di garantire maggiormente il buon esito dell’affare.

La registrazione

La registrazione viene effettuata tramite presentazione in via telematica del contratto all’Agenzia delle Entrate.

E’ richiesto il pagamento dell’imposta di registro entro venti giorni dalla sottoscrizione.

Entro trenta giorni nel caso di intervento di un notaio che redige il contratto preliminare nella forma della scrittura privata autenticata o dell’atto pubblico.

L’omessa registrazione costituisce un’evasione fiscale che dà luogo ad accertamenti.

C’è da sottolineare il fatto che ciò non comporta l’inesistenza dell’atto che rimane pienamente efficace e vincolante per le parti.

La trascrizione

Altra cosa è la trascrizione che non è obbligatoria ed ha la funzione di determinare chi tra due o più titolari di uno stesso bene debba essere tutelato.

Costi

Le parti definiscono nel contratto preliminare di compravendita chi dovrà sostenere i costi di registrazione.

Per la registrazione, sono richiesti:

  • il versamento tramite il modello F24 dell’importo fisso di € 200
  • una marca da bollo di € 16 da applicare ad ogni quattro facciate dell’atto, oppure ogni 100 righe.

Nel caso di pagamento di somme a titolo di caparra confirmatoria, si deve pagare un’imposta di registro nella misura pari allo 0,50%.

Per le somme corrisposte a titolo di acconto sul prezzo (operazioni non soggette ad IVA  e quindi se i soggetti sono dei privati), è prevista l’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota del 3%.

Se si tratta invece di operazioni soggette ad IVA (venditore/i società) è dovuto il pagamento di un’imposta di registro in misura fissa pari a € 200.

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