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Perché dovresti dare un incarico di vendita?

Evita malintesi sulla vendita del tuo immobile residenziale, scopri di più nell’articolo!

Perché dovresti dare un incarico di vendita del tuo immobile e non affidarti al fai da te

La tua tutela conta

Quando decidi di vendere il tuo immobile, è buona prassi sottoscrivere un incarico con cui affidi ad un professionista la promozione del tuo immobile.

Mi sento dire spesso dai proprietari che decidono di mettere in vendita il proprio immobile che “non vogliono firmare nulla”.

I motivi probabilmente sono riconducibili alla diffidenza e a alla paura che una firma possa ledere, in forma volontaria o involontaria, gli interessi del venditore.

Un atteggiamento che, sinceramente, fatico a comprendere.

Come mai quando si vuole aprire un conto corrente o si stipula una polizza assicurativa non ci viene mai in mente di dire “no, non firmo niente”?

Eppure, quando si decide di vendere la propria casa, ci si trova nella stessa situazione.

L’incarico di vendita è, infatti, un contratto con cui le parti, venditore ed agenzia immobiliare, stabiliscono le condizioni ed i termini del servizio.

Per entrambe le parti rappresenta una tutela, un’assicurazione che il servizio si svolga nella massima trasparenza e secondo gli accordi che sono stati presi.

Ciò al fine di evitare possibili malintesi su quello che viene semplicemente riportato verbalmente.

Prima di affidare l’immobile ad un professionista, sarebbe opportuno effettuare una selezione accurata delle agenzie papabili.

Quando si è sicuri di avere fatto la scelta giusta, sarebbe opportuno procedere a formalizzare un incarico di vendita.

Affidare la vendita del proprio immobile a tante agenzie, senza avere degli accordi scritti, ti mette in una situazione assai rischiosa.

Si potrebbero creare i seguenti malintesi

  • Chi è il proprietario o chi sono i proprietari e quindi chi è effettivamente legittimato a vendere l’immobile.
  • Prezzo dell’immobile da mostrare nella pubblicità.
  • Margine di trattabilità sul prezzo richiesto.
  • Tempistiche di vendita.

Questo aspetto spesso viene trascurato e sottovalutato, ma è una questione di importanza fondamentale.

Ci si può trovare nella spiacevolissima situazione in cui, conclusa la trattativa, l’acquirente scopre che non può entrare subito in possesso del bene perché il venditore deve prima trovare una casa dove stare.

  • Le spese condominiali.
  • 
Una locazione in corso.
  • Un usufrutto esistente sull’immobile.
  • 
L’esistenza di un mutuo residuo.
  • 
La necessità di eventuali condoni o sanatorie sull’immobile.

Queste sono solo alcune delle questioni che devono essere chiare fin dal momento in cui si mette in vendita il proprio immobile.

E’ quindi opportuno che siano messe per iscritto nell’incarico di vendita.

Ciò costituisce una tutela per chi vende, il quale deve avere la sicurezza che le informazioni relative all’immobile siano complete e non travisate,

E’ una tutela anche per il professionista incaricato della vendita, il quale deve essere sicuro di informare correttamente i potenziali acquirenti sin dalla prima visita.

Solo agendo così è possibile evitare qualsiasi imprevisto o intoppo nel processo di vendita che potrebbe comprometterne seriamente il buon esito.

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